Differenza tra NTSC e PAL e come convertire video da NTSC a PAL

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Differenza tra NTSC e PAL e come convertire video da NTSC a PAL

Se siete dei videogiocatori, probabilmente avete già sentito parlare di questo fattore. Ma chissà: forse anche le persone che non hanno mai toccato in maniera estesa i vari segnali video del mondo possono aver sentito parlare della scelta che c’è fra il segnale PAL ed NTSC.

Per molti, questi non sono altro che segnali video che sono partiti dall’era Analogica. Una opera (o per meglio dire, operava) solamente a 50Hz, mentre l’altra andava a 60Hz. Nel mentre il segnale PAL è rimasto uno standard europeo per decenni, la NTSC è stata invece sfruttata soprattutto a livello americano (e altri stati, come il Giappone).

Parliamo un po’ delle basi e quali sono le principali differenze fra le due tecnologie.

Anche se al giorno d’oggi viene interpretato a questo modo, un tempo avere una TV capace di visualizzare fino a 60Hz non significava una garanzia di poter visualizzare fino a 60 fotogrammi al secondo. Tutt’altro: i tubi catodici (nominati anche CRT) dovevano compensare per la loro incapacità di non poter visualizzare un immagine completa ad una velocità accettabile. I componenti che costituivano le vecchie televisioni, infatti, non potevano trasmettere un segnale tutto in una volta. Per questo, si usava quello che era definito una volta come interlacciamento. Durante questa procedura, una serie di linee viene visualizzata dal basso verso l’alto, creando così un immagine completa – anche se vengono saltate alcune parti.

A risultato di tutto ciò, tutti i segnali NTSC partono da 29.97 Fps, mentre il segnale PAL rimane fermo a 25. Ricordiamoci che il discorso continua ancora fra 60 e 50Hz.

Per parecchio tempo questo ha portato un sacco di gente a pensare che l’NTSC è di qualità superiore. Da un certo punto di vista, l’unico vantaggio che si può vedere sono i quasi 5 fotogrammi in più rispetto al segnale PAL. Ma a tutto c’è una spiegazione: attualmente lo standard PAL è capace di visualizzare fino a 625 linee (a dispetto delle 525 della NTSC) risultando così in un livello del dettaglio maggiore, anche se in una compatibilità più dedicata (non può funzionare con TV veramente, ma davvero vecchie). Il segnale NTSC invece è stato inventato con la possibilità di poter allacciare anche TV in bianco e nero, ma in fondo chi le usa più? Ma proprio per questo l’NTSC utilizzava una risoluzione inferiore e un segnale generalmente ballerino, creando così il classico problema di prodotti esteri che, inseriti in un cavo per soli segnali PAL, visualizza un immagine in bianco e nero. Con l’andare degli anni, anche il PAL è arrivato ai 60Hz.

E il discorso ci porta fino ad oggi, all’era digitale. Anche se stiamo parlando di frequenze e fotogrammi che non fanno più parte del vivere quotidiano (molte TV a schermo piatto se la ridono a vedere 60Hz di frequenza, partendo spesso dai 100 a salire) possiamo comunque vedere come a volte viene visualizzato il formato PAL o NTSC. Perché?

Prima di tutto, si tratta di compatibilità fra l’era analogica e quella digitale. Al giorno d’oggi molte trasmissioni vengono ancora trasmesse tramite un segnale PAL o NTSC ed è possibile trovare ancora molti contenuti video (e console) che sfruttano questo segnale. Naturalmente ci vorranno molti anni prima di vedere sparire una cosa del genere, specialmente quando possono essere ancora usati come riferimento della regione di provenienza.

Questo significa che se anche c’è una certa retro-compatibilità, non significa che la TV sarà capace di funzionare con ogni segnale del mondo. Spesso bisogna avere un cavo adatto per decodificare il segnale, specialmente per quel che riguarda i segnali più disparati (ATSC o SECAM). Molti appassionati di queste vecchie tecnologie tendono a conservare una vecchia TV appositamente per questo scopo, così da non andare incontro a problemi di riconoscimento.

Perciò, alla fin fine, al giorno d’oggi è più un discorso di compatibilità. Le differenze d’una volta sono (per buona parte) indifferenti con la tecnologia d’oggi, che non ha bisogno di creare un segnale interlacciato.

Come convertire video NTSC in PAL?

Innanzitutto scarica e installa il programma di conversione video UNICONVERTER (clicca qui)

  • Carica i video NTSC o i DVD NTSC nel programma

Avvia  UniConverter e clicca il pulsante Aggiungi File o sul pulsante Carica DVD per caricare i video o i DVD (nel caso volessi convertire DVD NTSC masterizzandoli in DVD PAL). Questo convertitore da NTSC a PAL supporta la conversione multipla, quindi puoi  trascinare più video contemporaneamente.

 

Imposta i parametri PAL

Come abbiamo ampiamente descritto all’inizio di questo articolo, le differenze sostanziali tra i formati PAL e NTSC sono la risoluzione e frame rate. Quindi tutto quello che devi fare è cliccare sull’icona di modifica e inserire i parametri seguenti:

  • Risoluzione: 768*576 pixel
  • Frame rate: 25 fps

E’ fatto, adesso puoi eseguire la conversione ed otterrai in uscita un video (o un DVD) perfettamente compatibile col il tuo sistema PAL.

 

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